Santuario delle Olivette - Dazio - Monte Tardia

Accesso Stradale

All'uscita autostradale di Arenzano si prende a sinistra verso il lungomare, da dove si prende a sinistra via Vittorio Veneto, seguendo le indicazioni per Santuario delle Olivette.

Descrizione

A destra del Santuario delle Olivette una mulattiera conduce dopo pochi metri a un bivio che a sinistra porta lungo la panoramica via della Bicocca. Superata l'autostrada su cavalcavia, con un tornante si giunge a Cian da Bicocca dove si incontrano case e orti.
Quindi dritti in salita lungo una stradina cementata che va a congiungersi con la strada asfaltata proveniente da Terrarossa. Lasciata a destra una diramazione, si continua lungo un costone fino al successivo bivio, dove si gira a destra giungendo a due case isolate. Si imbocca poi un ripido sentiero che passa accanto ad una cascina abbandonata e si giunge ad un bivio. Si lascia a destra la diramazione segnata con una M e si continua seguendo le A rosse, che conducono alle vicine Case Calzone; quindi si procede a destra lungo uno sterrato, poi si gira a sinistra salendo in diagonale fino ad un crinale percorso da un metanodotto. Qui si abbandona la strada per seguire a destra il metanodotto, che sale decisamente in mezzo a bosco e arbusti fino ad un crocevia in corrispondenza di una selletta e in prossimità del Briccu de l'Ommu, una piccola cima che offre un vasto panorama su tutta la costa ligure.
Si segue il segnavia lungo il crinale, poi si volta a destra in diagonale tra rocce, arbusti e radi pini per raggiungere un altro costone, che si rimonta ripidamente verso sinistra.
Scavalcato il dosso sassoso detto Bric del Vecchio, si lascia a destra il metanodotto e si aggira la piccola elevazione del Bric del Vento. All’incrocio successivo si procede per il crinale, tra arbusti e pini, superando il poco rilevato Bric Negrixioa e scendendo brevemente alla selletta del Collettu Gabba, dove si trova un importante bivio. Si lascia a sinistra la A rossa, che taglia verso il vallone del Rio Cantarena, per proseguire ancora lungo il costone (segnavia: M bianca). Il sentiero supera la piatta sommità della Cima di Mezzo (563 m), dove si incontrano due tralicci, poi fuori dalla macchia, si fa più marcato e sale in ambiente aperto di erba e rocce con un lungo traversone sul versante sud-orientale del Monte Pennone.
A questo punto ci si congiunge alla mulattiera segnalata con una X rossa proveniente da Voltri in corrispondenza del piccolo Riparo ex-Dazio, una piccola costruzione in pietra eretta nel 1929 che ospitava allora il “Daziere” controllore delle merci che transitavano sulla “Via dell'Olba”, utile oggi come riparo in caso di maltempo.
Passata una selletta erbosa, si taglia in lieve salita il roccioso versante sud del Monte Tardìa Levante, con belle viste su Arenzano.

Passando tra rocce dalle forme arzigogolate il sentiero giunge al Passo Tardìe (858 m), ampia sella erbosa tra le due cime del Monte Tardìa. Qui si abbandona la mulattiera segnalata con la X rossa, che scende verso il Passo della Gava, per proseguire dritti lungo un sentierino segnalato con tre punti rossi. Rimontando un ampio crinale di erba e rocce in lieve salita si raggiunge la vetta del Monte Tardìa Ponente (926 m), dove si trova una piccola croce metallica.

Santuario delle Olivette - Dazio - Monte Tardia

Partenza:
Santuario Madonna delle Olivette
Arrivo:
Monte Tardia di Ponente
Tempo di percorrenza:
3 h
Lunghezza:
7 km
Dislivello:
m 923
Caratteristiche:
A rossa in campo bianco - X
Difficoltà:
E - Escursionistico
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