16 Dicembre 2021

Alla scoperta del Confuoco antica tradizione di Arenzano

Anche ad Arenzano si celebra il rito del Confuoco, una pluricentenaria cerimonia popolare tipicamente ligure che celebra, alla presenza delle più importanti personalità cittadine e tra gli applausi di tutti i partecipanti, l’inizio del periodo di Natale.

Scopriamo le origini e la storia di questa antica manifestazione.

La tradizione del Confuoco (O Confêugo - Cunfögu - Confeugo in ligure) nacque a Genova nel XIV secolo, per sancire l’alleanza tra i poteri della capitale ligure. In particolare, si legge nei documenti ufficiali che nel 1300 al Doge della Repubblica venne donato dall’Abate del popolo un ceppo d’alloro impreziosito con nastrini bianchi e rossi. In quell’occasione, venne anche consegnata una relazione sulle problematiche riscontrate dalla cittadinanza a cui bisognava trovare una soluzione.

Al termine della cerimonia, tenuta davanti a Palazzo Ducale, che prevedeva anche lo scambio di auguri, il Doge, davanti all’Abate, l’Arcivescovo, i senatori e il popolo genovese, dava fuoco al ceppo d’alloro come rito propiziatorio per il nuovo anno alle porte: se la fiamma fosse salita bianca e dritta verso il cielo la città avrebbe vissuto un anno di fortuna e prosperità.

Il Confuoco ai giorni d'oggi

Anche nel ponente ligure la cerimonia del Confuoco viene officiata a Noli, Savona, Varazze e Arenzano e lo svolgimento è fedelmente riprodotto tutt’oggi secondo un “copione” ben preciso.

Ogni anno ad Arenzano, qualche giorno prima di Natale, la cerimonia viene organizzata dal Centro Storico Tore d’i Saraceni, con il patrocinio del Comune e la partecipazione della Banda musicale “A. Parodi” Città di Arenzano.

Il Confuoco è aperto dal Console generale che, nella veste dell’Abate del popolo, quale portavoce delle tradizioni storiche del paese e di tutta la cittadinanza, guida il corteo dalla sede della Torre sino alla Sala Consiliare del Comune.

Ad attenderli c’è il Sindaco per il consueto scambio di saluti e doni mirati al miglioramento del paesaggio e delle strutture cittadine. Non mancano nemmeno i tradizionali “mugugni” della Torre, ovvero la relazione dei diversi problemi del paese seguiti dagli impegni del primo cittadino per porvi rimedio.

Dopo l’accensione del propiziatorio ceppo d’alloro, è il momento dello scambio di auguri di un lieto Natale e nella speranza di un nuovo migliore anno.


Quest’anno la cerimonia, a causa della situazione emergenziale, sarà svolta interamente all’aperto in Lungomare Kennedy, sabato 18 dicembre 2021 dalle ore 15.30.

magnifiercrossmenuchevron-downchevron-leftchevron-right