Itinerario di 1 giornata - in auto/moto

Questo itinerario che vi propone di passare una splendida giornata alla scoperta del territorio di ponente include la visita ad Acquasanta, famosa per le sorgenti termali, di Masone per il Museo del Ferro e di Tiglieto dove si potrà ammirare la splendida Badia, risalente al 1120 d.c.

Partenza da Arenzano: SP 1 Aurelia in direzione Genova fino a Voltri dove si prende la SP 456 del Turchino.
Nei pressi di Mele deviazione per Acquasanta, famosa per le sorgenti termali d’acqua sulfurea che sgorgano dalla Cappella ai piedi della Scala Santa che conduce al Santuario. Considerate miracolose, erano utilizzate fin dall'antichità per curare diverse patologie. Lo Stabilimento Termale è stato oggetto di un lungo e accurato restauro.

Si torna sulla SP 456 e si prosegue in direzione Alessandria fino a Masone.
A Masone: deviazione lungo la valle del torrente Vezzulla fino al Romitorio che accoglie il Sacrario Martiri del Turchino e della Resistenza Raggiungendo il centro storico di Masone, si può visitare il Museo Civico Andrea Tubino - Museo del Ferro.

Si torna sulla SP 456 in direzione Alessandria fino a Campoligure.
Si prosegue sulla SP 456 in direzione Alessandria fino a Rossiglione. A Rossiglione si prende la SP 79 fino a Tiglieto per la visita alla Badia (info tel. 010.929419).
Prima abbazia cistercense in Italia e la prima al di fuori della Francia, l’Abbazia di Santa Maria e Santa Croce, chiamata comunemente BADIA DI TIGLIETO (1120), aveva una giurisdizione che si estendeva su tutta l’alta Val d’Orba, vi risiedette lo stesso San Bernardo, personaggio fondamentale dell'evoluzione del Cristianesimo in Italia ed in Europa.
Al complesso religioso si è interessata fin dal 1985 la Provincia di Genova con una serie di restauri che l’hanno riportata agli antichi splendori, rispettando l'aspetto medievale esteriore e la fattura secentesca degli interni.
L’abbazia, circondata da alberi secolari, è dotata di un chiostro, di un convento, di una sala capitolare e di una maestosa chiesa, dove gli elementi romanici s’intrecciano a quelli gotici di derivazione francese. La Badia è ancora abitata da monaci della comunità dei Cistercensi di Roma.



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