Itinerario 2 - Tra rapaci e uccelli migratori

Periodo consigliato: tutto l’anno (evitare le giornate calde)

Dislivello: 200 m circa

Lunghezza / durata del percorso: 3,5 km / 1 h 30’

Grado di diffi coltà: • facile •• medio ••• impegnativo
Itinerario ad anello, per la maggior parte su strada forestale che si percorre in leggera salita, dove si può esprimere una buona tecnica di spinta. Al ritorno, un breve tratto su mulattiera è da affrontare con la tecnica di discesa, il rimanente in tecnica classica.

Caratteristiche:
sentiero assai panoramico, molto interessante da un punto di vista ornitologico e botanico

Accesso e punto di partenza:
dalla sede del MUVITA Science Center e dell’Ente Parco del Beigua ad Arenzano, in località Terralba, si seguono le indicazioni per il Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale del Parco del Beigua. Giunti in località Curlo, dopo circa 1,5 km, si parcheggia l’automobile vicino all’area attrezzata, da dove ha inizio l’anello.

Coordinate GPS: +44° 24’ 47” N / +8° 40’ 10” E

 

L’ itinerario, sito nell’immediato entroterra di Arenzano, parte dall’area attrezzata del Curlo (a 293 m di quota), seguendo uno sterrato (Sentiero Natura) il cui ingresso è delimitato da una sbarra in legno. Questa zona, che offre agli sguardi un magnifico scorcio del golfo di Arenzano, rappresenta il primo punto di osservazione dei flussi migratori dei rapaci che ogni anno, in primavera, provenendo da sud-ovest transitano lungo la valle della Gava. Tra le specie più diffuse vi sono i rapaci diurni, come il biancone, il falco pecchiaiolo il falco di palude ed il nibbio bruno. Il percorso risale il versante che si affaccia sul mare e porta alla Foresta Demaniale del Lerone. Arrivati ad una sbarra in metallo che ne delimita i confini, troviamo un bivio sulla sinistra che porta al Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale situato in località Vaccà, dal quale transiteremo al ritorno. Si continua invece per lo sterrato principale e, poco dopo, si incrocia una deviazione verso destra per il ricovero Scarpeggin, posto sotto la Cima Rianin, che tralasciamo; l’itinerario segue ancora per un tratto il Sentiero Natura che, salendo progressivamente, dal Curlo porta al Passo della Gava. Abbandoniamo il sentiero fin qui percorso, imboccando la deviazione verso sinistra che, mantenendosi in quota, ci permette di raggiungere in breve il Bric Cravieu (499 m). Sulla cima del Bric è situata un’altana di avvistamento in legno, predisposta dall’Ente Parco Beigua per favorire l’osservazione dei fenomeni migratori dei rapaci. Si ritorna sui propri passi, attraversando una zona prativa, e poi si devia a destra, lungo una marcata discesa che si sviluppa a mezza costa. Superato il Rio Lissolo, il tracciato torna ad essere pianeggiante, raggiungendo in breve tempo il Centro Ornitologico. Da qui si continua, fino ad incrociare nuovamente la strada sterrata il Passo della Gava; svoltando sulla destra in discesa, ripercorriamo a ritroso il tratto iniziale dell’anello, giungendo rapidamente all’area attrezzata del Curlo.




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